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Tecnoclima | 2 March 2021

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Sanificazione anti Covid-19 | Tecnoclima

TECNOCLIMA GROUP opera già da molti anni nel campo della Videoispezione, Bonifica, Pulizia, Sanificazione delle reti Aerauliche di impianti HVAC sia in edifici Pubblici che Privati, affiliata ad AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) può offrire IMMEDIATAMENTE con proprie risorse e attrezzature la più completa e garantibile Attività di Sanificazione anti COVID-19.

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La specifica attività viene eseguita in assoluta ottemperanza alle disposizioni AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) oltre che a tutte le ulteriori Linee:

  • Standard NADCA ACR 2013
  • UNI EN 15780: 2011 “Ventilazione degli edifici – Condotti – Pulizia dei sistemi di ventilazione”
  • Linee Guida 07/02/2013 “Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria”
  • Linee Guida 05/10/2006 “Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione”.

La Tecnoclima è abilitata ai sensi del DM 274/97, come indicato presso la CCIAA di L’Aquila; nell’oggetto sociale e nei codici ATECO si fa specifico riferimento alle attività di “pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione di edifici e macchinari industriali”.

Il PROTOCOLLO OPERATIVO di base si compone di 7 fasi ben distinte:

  1. SOPRALLUOGO
  2. ISPEZIONI VISIVA E TECNICA
  3. RELAZIONE TECNICA DI ISPEZIONE
  4. PROGETTO DI BONIFICA
  5. BONIFICA
  6. RELAZIONE TECNICA DI BONIFICA
  7. PIANO DI CONTROLLO: ISPEZIONE TECNICA DI SORVEGLIANZA PERIODICA

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L’attività di BONIFICA nello specifico

A) MISURE DI CONTENIMENTO DELLA CONTAMINAZIONE AMBIENTALE

Durante le operazioni di bonifica sarà necessario mettere in atto delle misure di contenimento della contaminazione ambientale al fine di evitare fenomeni di cross-contamination.

Tali misure dovranno essere scelte in funzione dell’ambito di lavoro (sanitario, commerciale, etc.) e dello stato igienico degli impianti rilevato durante l’Ispezione Tecnica.

Le misure da attuare andranno scelte PRIMA dell’inizio dei lavori e più precisamente alla stesura del progetto di bonifica e saranno ovviamente condivise con il Committente/Proprietà.

B) UNITA’ DI TRATTAMENTO ARIA (UTA)

Le operazioni di bonifica dell’UTA dovranno sempre essere effettuate ad impianto SPENTO. Lo spegnimento dell’impianto, come definito dal progetto di bonifica, dovrà avvenire in accordo ed in presenza della Committenza.

Al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori sarà necessario affiggere un cartello sull’interruttore di accensione in cui si vieta la riaccensione ed, ove possibile, applicare un lucchetto all’interruttore stesso. Nel caso in cui l’accensione e lo spegnimento dell’UTA vengano gestiti da remoto, i tecnici dovranno comunque provvedere allo spegnimento manuale (tramite apposito interruttore) ed alla rimozione della cinghia di trasmissione per maggiore sicurezza.

Sarà necessario isolare l’UTA dal resto dell’impianto. e per fare ciò si utilizzeranno serrande solitamente installate a monte ed a valle oppure, ove esse non fossero presenti, mediante interposizione di spugne o particolari palloni gonfiabili posti all’interno delle condotte di mandata, ripresa ed espulsione. L’UTA dovrà essere completamente isolata dal sistema di distribuzione affinché i contaminanti non si diffondano nell’impianto durante le operazioni di Sanificazione.

Le operazioni di bonifica dovranno interessare TUTTE le sezioni dell’UTA. È buona norma avviare le operazioni dalla sezione di presa dell’aria esterna e muoversi successivamente verso la sezione di mandata. Questo permetterà, nel caso in cui sia necessario un riavvio forzato della macchina, di preservare il lavoro svolto.

Tutte le operazioni dovranno essere eseguite da Tecnici Specializzati equipaggiati di tutti i DPI previsti dalle vigenti norme sulla sicurezza del lavoro e tutti i prodotti utilizzati dovranno essere dotati di Scheda di Sicurezza ivi inclusi quelli specifici per l’abbattimento Virale e Batteriologico dovranno essere specificamente “presidi medico chirurgici”.

Prima dell’avvio delle operazioni andranno estratti i filtri e posti in un luogo asciutto, dovranno essere aspirati per contatto o sostituiti se previsto dagli accordi con la Committenza.

La pulizia delle superfici e degli apparati sarà inizialmente svolta mediante aspirazione per contatto con un aspiratore dotato di filtro HEPA (ultra assoluti Efficienza 99,999) e solo dopo si potrà procedere alla al lavaggio delle superfici. I prodotti utilizzati non dovranno rilasciare sostanze nocive all’interno del flusso dell’aria e non dovranno intaccare le superfici trattate.. Il lavaggio, ove possibile, potrà essere effettuato in pressione mediante dispositivi a Idrogetto.

Durante il lavaggio è estremamente importante proteggere qualsiasi apparecchiatura elettrica mediante una adeguata copertura impermeabile.

In base alla tipologia di sporco presente, la pulizia delle batterie di scambio termico può essere effettuata seguendo due modalità (previste dalle Linee Guida NADCA ACR 2013):

PULIZIA A SECCO (TIPO 1): questa procedura è adatta a rimuovere il particolato depositato sulle superfici ed è un metodo prettamente meccanico. Esso, infatti, si basa sull’utilizzo di aspiratori dotati di filtro HEPA aspirando per contatto le batterie di scambio, aiutandosi con appositi accessori in grado di penetrare tra le alette. Può essere utile applicare un getto di aria compressa per favorire il distacco dei detriti all’interno delle alette.
PULIZIA A UMIDO (TIPO 2): questa procedura deve essere messa in atto solamente dopo aver eseguito la pulizia di Tipo 1 e quando essa non ha dato risultati soddisfacenti. La pulizia di Tipo 2 si basa sull’utilizzo di prodotti specifici per le batterie di scambio termico e di macchine per il lavaggio in pressione. Al fine di evitare danni agli apparati in oggetto, è sempre buona regola di verificare la compatibilità del prodotto utilizzato con i materiali presenti e di testare il prodotto su una piccola parte di superficie prima di trattare l’intera batteria. Queste operazioni devono essere effettuate su entrambe i lati della batteria.

C) CONDOTTE

La bonifica delle condotte di distribuzione dell’aria dovrà essere svolta ad impianto spento. In casi in cui sia fondamentale garantire un afflusso di aria in determinati locali, è possibile provvedere a sezionare la parte di impianto oggetto della bonifica. È, infatti, fondamentale che non sia presente un flusso d’aria all’interno delle canalizzazioni da trattare.

Le operazioni dovranno “seguire il senso dell’aria” partendo dalla distribuzione di ricircolo (se presente), passando poi alla presa aria esterna per terminare alla distribuzione di mandata (partendo dall’UTA e muovendosi verso gli apparati terminali). In questo modo, nel momento in cui sarà necessario riattivare l’impianto al termine del turno di lavoro, il flusso dell’aria forzata si muoverà sempre da un tratto “pulito” ad uno “sporco” non intaccando il lavoro appena svolto. La bonifica deve essere effettuata A BLOCCHI.

D) COMPONENTI DI LINEA

All’interno degli impianti di condizionamento possono essere presenti degli apparati, definiti all’inizio di questo documento come componenti di linea, installati lungo la distribuzione delle Condotte ai quali è necessario prestare particolare attenzione durante la bonifica. Tali apparati risultano particolarmente sensibili alle azioni meccaniche e quindi è necessario affrontare la pulizia con cautela evitando l’utilizzo di attrezzature troppo aggressive.

Per la bonifica di tali apparati è necessario installare (ove non presenti) due portine di ispezione, una a monte ed una a valle dell’apparato, e procedere alla pulizia manuale attraverso una aspirazione per contatto. In alcuni casi, è consigliabile lo smontaggio degli stessi, se la situazione in cui sono installati lo consente.

E) TERMINALI AERAULICI

Le tipologie e le tecnologie applicate a tali apparati possono variare considerevolmente a seconda degli ambienti serviti ed alle necessità di diffusione dell’aria all’interno degli stessi.

Ove possibile, i terminali devono essere smontati, portati in un luogo idoneo, puliti in ogni loro parte, disinfettati con prodotto registrato come Presidio Medico Chirurgico e rimontati con cura. La pulizia di questi apparati può essere svolta anche con l’utilizzo di appositi prodotti chimici che non lascino residui sulle superfici prestando particolare attenzione al risciacquo ed alla asciugatura.

È buona norma verificare e registrare la taratura ed il posizionamento degli organi meccanici di regolazione prima dell’intervento di bonifica. Tali regolazioni devono essere ripristinate e verificate subito dopo la pulizia. Poiché ciascun apparato terminale ha una precisa regolazione che garantisce il corretto afflusso d’aria.

Un dettagliato elenco di tutte le apparecchiature utilizzate dovrà essere censito all’inizio delle operazioni, ivi incluso il Sanificante specificatamente utilizzato che dovrà chiaramente indicare la dicitura “PRESIDIO MEDICO MEDICO CHIURURGICO”.

Video-ispettore-portatile-Robot

Video Ispettore portatile Robot

Spazzolatore-rotativo-per-canalizzazioni-aerauliche

Spazzolatore rotativo per canalizzazioni aerauliche

Estrattore con filtri HEPA

Estrattore con filtri HEPA

Prodotti per sanificazione e pulizia

Prodotti per sanificazione e pulizia

Gentile Cliente per accelerare tutti i tempi di preventivazione e analisi, può provvedere ad inviarci alla mail info@tecnoclimagroup.it tutti i documenti tecnici sotto elencati:

– Progetto impianto aeraulico completo con indicazione di tutti i componenti aeraulici (bocchette, diffusori, batterie di scambio, serrande ecc ecc);

– Schede tecniche Unità di Trattamento Aria presenti;

– Altezza installazione canali e indicazione se la zona sottostante è libera o occupata da materiale;

– Eventuale presenza di botole sui canali;

– Presenza o meno del controsoffitto e tipologia dello stesso (quadrotte 60×60, monolitico ecc ecc);

– Alcune foto degli interni (max 10) che facciano capire la tipologia di applicazione e l’ambiente in cui l’impianto è installato;

– Max 5 foto dei locali tecnici dove sono presenti UTA e gli altri macchinari (se sono installate all’esterno basterebbe l’indirizzo preciso o coordinate geografie per valutarle tramite google maps);

N.b. = Ci si riserva di chiedere ulteriori informazioni in base alla documentazione ricevuta.